martedì 28 dicembre 2010

Bagno turco come medicina

In un secolo dove spergiura la sfiducia nei confronti dei trattamenti medici ordinari e classici, torna di gran moda quella che è la ricerca dei lati meno autorizzati del fisico e della mente umana.

Nel giugno del 1990, Pierre Daco ricalcò quella che era la linea tracciata dalle grandi popolazioni orientali e africane nei riguardi della medicina alternativa, scrivendo quello che resta un testo visionario nel suo insieme, "Nuova psicologia", edito da BUR in Italia.

Molte delle cure che la medicina ufficiosa e con le lauree americane sulle pareti degli studi definirebbe 'incerte', sono oggi molto usate per curare tutta quella serie di lievi e seri disturbi ove la scienza esatta non osa avventurarsi senza contemplare fallimenti, come lo stress di vivere e disturbi legati alla nostra esistenza.

Da sempre, il bagno turco è stato usato per curare; non a caso, nell'antica medicina detta "popolare" e nella meno conosciuta naturopatia, non è raro l'uso di sostanze che permettono al corpo di sudare e stimolare così l'eliminazione di tossine e sostanza dannose tramite la pelle e la cute.

Dalla tradizione turca, abbiamo appreso come il bagno turco, appunto, possa giovare alla mente prima che al corpo.

Nonostante alcune controindicazioni in soggetti comunque a rischio e deboli di corporatura (febbre altissima, malattie cardiovascolari) l'applicazione risulta quasi sempre molto indicata e particolarmente gioviale.

Ricordiamo come comunque sia indicata una visita di accertamento dal proprio medico di fiducia.

di Simone Trebbi